L’acqua è la base di questa tecnica che con il colore si diffonde sulla carta. Se una superficie è asciutta una volta che si è posato il colore è necessario che si asciughi prima di posarne un altro, su una superficie umida i risultati cambiano in quanto i colori si fondono dando luogo ad atmosfere diverse.
Per usare questa tecnica è necessario una carta spessa altrimenti c’è il rischio che si increspi.
Qualunque macchia umida si può correggere. Se si desiderano dei spazi bianchi asportare il colore in eccesso,con un pennello asciutto o bagnato più volte si passa più è visibile il bianco.
Nell’acquerello si usano prima i colori chiari e dopo quelli più scuri e quelli più opachi.
Il chiaro scuro: L’importanza del chiaro scuro, l’effetto da profondità, produce nei corpi contrasto fra ombra e luce, bisogna creare il giusto rapporto in modo da rendere le forme nella dovuta potenza chiaroscurale.
Evitate che il vostro acquerello sia equamente diviso in tonalità chiare e scure o viceversa e che siano le une o le altre a prevalere e cercate di concentrare la luminosità in ampie zone del quadro, evitando di distribuire disordinatamente tocchi di diversa tonalità, altrimenti se il rapporto luci ombre è bilanciato l’immagine perde espressività.
Se volete creare un’atmosfera cupa fate predominare le ombre al contrario con atmosfere gioiose sia la luce a predominare.
L’insegnamento di Cèzanne, genio di tutta la pittura moderna. Nelle opere di Cèzanne, ogni cosa possiede la terza dimensione, compresi elementi così evanescenti come l’acqua, le nuvole e l’aria. Egli riusciva a dare tali effetti riducendo ogni cosa a un cilindro, un cubo, o una sfera.