Una delle caratteristiche che si può ottenere su fondo asciutto è la sovrapposizione dei colori e ogni volta che si sovrappongono due colori da luogo ad un terzo colore, ma bisogna fare attenzione che il colore sulla carta sia asciutto completamente altrimenti l’effetto risulterà torbido –sporco- nel compiere questa operazione usate dei colori con tonalità trasparenti stendendoli con una passata leggera e molto rapita .
Tenete il pennello con naturalezza, posatelo sulla carta con leggerezza imitando il movimento dei soggetti, e premendo più o meno con intensità otterrete linee più o meno spesse, potete anche tratteggiare le linee con contorni discontinui che danno movimento e respiro a tutto l’insieme della pittura.
I contorni spezzati hanno il pregio di unire una forma e l’altra lasciando che leghino tra loro.
L’esperienza visiva del pittore è di primaria importanza, prima di iniziare un lavoro ci vengono in mente colori e forme che ci sono rimasti impresse nella mente, recuperando queste impressioni ed apportare delle modifiche mentre si osserva un modello si avrà una simbiosi fra l’immaginario e la realtà.
Rappresentare è anche conoscenza dell’oggetto da rappresentare, e questo è vero anche nel caso in cui si voglia semplificare o persino deformare.
Gli alberi offrono un campo vastissimo al pittore, non solo come parte del paesaggio, ma anche come soggetti di per se stessi, sono utili nella composizione e danno a l’immagine un senso di profondità e di spazio, lasciando in secondo piano altri aspetti del paesaggio meno interessanti.
La composizione di un albero si basa sull’equilibrio delle masse, la forma, le proporzioni dei rami con l’altezza e l’ampiezza del tronco, elementi interessanti da dipingere.
Se raffiguriamo un albero in primo piano è indispensabile dipingerlo con luci ed ombre ben marcati, per poter rendere la pienezza del tronco e renderlo ancor più luminoso, e per avere quella sensazione di profondità data dal primo piano come ben sapevano gli impressionisti che spesso usufruirono di questo mezzo stilistico nelle loro opere.
- Gli elementi in primo piano sono sempre più nitidi e contrastati di quelli più lontani.-
Ricordate che la luce frontale è la meno adatta in quanto l’albero è un elemento rotondo e questa sua caratteristica deve essere evidenziata quindi è bene che la luce provenga lateralmente per determinare l’immagine finale.
Quando dipingiamo abbiamo a disposizione due dimensioni dell’albero, la larghezza e l’altezza, in realtà gli elementi che noi riproduciamo hanno tre dimensioni, quindi dobbiamo imparare a rendere la terza dimensione con un effetto ottico ottenuto sia con la prospettiva sia con i valori tonali ottenuti con il chiaro scuro.
Per il fogliame si può procedere dipingendo foglia per foglia e questo richiede tempo, altrimenti a macchie, con piccole aperture attraverso le quali si può intravedere la luce, ogni volta che intervenite con nuovi toni sovrapposti, attendete che si asciughi il colore.
Si può anche usare una spugna naturale che potrete servirvene attingendo il colore non molto liquido con diverse tonalità di verde, picchiettando sul foglio e sovrapponendo i colori con gradazioni sempre più scure.
Con la gamma dei verdi caldi e freddi più chiari e più scuri dati con mani trasparenti aumenteremo il volume e la diversità tra un albero ed un altro indispensabile nel creare quella successione di piani utile a che il soggetto non risulti piatto.
Per il verde iniziale potete usare un verde primavera con un terra di siena naturale e per gli alberi più lontani con l’aggiunta di colori freddi come un seppia o di un blu.
E’ sempre utile costruirsi i colori da se, maggiormente i verdi in quanto sono colori difficili da riprodurre e che quindi hanno bisogno di essere trattati con attenzione.
Si possono ottenere dei verdi interessanti unendo il blu oltremare con in giallo limone, il blu cobalto con il giallo ocra o ancora il blu veronese con il giallo cadmio modificando le quantità si potrebbe procedere all’infinito.
- I colori freddi allontanano il soggetto, mentre quelli caldi lo spingono in primo piano-
Per il tronco potete usare un colore terra di siena con qualche tocco di color seppia, e la parte in ombra con l’aggiunta di un grigio o di un violetto ( rosso carminio mescolato con un blu oltremare).
Gli alberi sono elementi importanti in un paesaggio ed un bosco nonostante sia più difficile da ricreare a causa degli estremi contrasti di illuminazione, da un benefico senso di pace, sia quando lo si dipinge che quando lo si osserva dal vero, e poi è importante ricordare che tutto quello che provoca una forte emozione può essere dipinto con successo.
Il cielo azzurro con l’assenza di nuvole spesso è lo sfondo migliore di un cielo coperto da nuvole irregolari.
Gli alberi in estate sono meglio resi in termini di masse e di effetti d’ombra, con il fogliame abbondante e rigoglioso, una luce intensa caratteristica di questa stagione li rende unici, mentre in autunno grazie alla immensa varietà delle tinte e dai colori più delicati offrono innumerevoli possibilità di riuscita.
Uso dell’asciugacapelli: La pittura ad acquerello si basa anche sulla sovrapposizione dei colori e per accelerare l’asciugatura tra un colore ed un altro si può usare l’ asciugacapelli.
Spugna naturale: La spugna naturale viene utilizzata per inumidire il foglio con acqua o per dipingere determinate zone con velature di colore, o imbevendola leggermente di colore e picchiettando con mano leggera sulla parte da operare darà un effetto punteggiato utile per dipingere il fogliame di un albero o di un bosco.
Per i pennelli è importante la qualità, devono assorbire e trattenere l’acqua e possono essere sintetici o di setola, sono preferibili quelli di pelo di martora o di mangusta ma sono molto cari, si possono usare dei sintetici buoni ad un prezzo ragionevole.
All’inizio sono necessari solamente tre o quattro pennelli generalmente tondi un numero 6, 9, 12, ed un pennello piatto numero 16 per gli sfondi e le stesure di colore molto ampie, come cielo, ecc.
Se poi si vogliono evidenziare alcuni particolari si può utilizzare un numero 1, o 2.
Per dipingere soggetti particolari come nell’architettura, è necessario usare pennelli sottili a pelo lungo, ma per coprire grandi superfici è indispensabile un pennello piatto a pelo morbido.
A dare il senso della profondità, oltre la corretta costruzione dovuta alla prospettiva lineare ci sono gli effetti atmosferici: è la variazione della densità del colore dell’aria a seconda della distanza. Con la prospettiva atmosferica si può dare la sensazione dell’aria che si forma tra i vari piani prospettici e così man mano che gli elementi si allontanano essi si decolorano, assumendo atmosfere sempre più fredde.
Per l’acquerello abituatevi a dipingere “alla prima”cioè posando i colori secondo il risultato definitivo che avete in mente. Lavorando alla prima otterrete maggior forza e ariosità nel quadro.
Prima di cominciare un lavoro almeno per quello che riguarda le cose pratiche è fissare la carta su una superficie rigida con del nastro di carta una volta fissato bagnare la superficie con un pennello piatto o con una spugna, ed aspettare che si asciughi, in questo modo non si creeranno increspature.