Attraverso l’osservazione senza pretendere la realizzazione di una copia perfetta, per il cambiamento continuo del soggetto in questione, si deve procedere in fretta senza trascurare la spontaneità.
La cura e l’attenzione per il controllo dei tempi di asciugatura sono importanti, anche se in questo soggetto è possibile combinare le due tecniche: gli effetti di fusione su fondo bagnato insieme agli effetti su fondo asciutto ci aiuteranno a dare al lavoro da eseguire profondità e volume.
Inumidite tutta la parte che intendete riservare al cielo lasciando delle zone bianche che riserverete alle nuvole, la mancanza di umidità in questi spazi ci consentirà di proteggere il bianco in quanto il colore si espanderà solo sulla parte bagnata, proseguiamo colorando la parte umida con una velatura trasparente di blu e poi ancora – se volete togliere il colore in eccesso o aprire delle zone bianche potete farlo asportandolo con un pennello umido o con una spugna ben sgocciolata sul colore ancora umido – fino ad ottenere la tonalità desiderata.
Le nuvole sono più piccole con tonalità più fredde man mano che la distanza aumenta fino a che si confondono all’orizzonte, questo anche a causa della prospettiva atmosferica che aumenta la sensazione di profondità a causa del vapore acqueo sospeso nell’aria, mentre le nuvole a noi più vicine dipingiamole più grandi e definite con il cielo con tonalità d’azzurro più calde.
Evidenzieremo il contorno delle nuvole bagnando prima e poi ripassandoci con un blu di prussia oppure un blu cobalto ed in alcuni tratti aggiungendo un terra di siena, per creare una tonalità di grigio, - ammorbidiamo ogni tanto l’eccessiva precisione del loro contorno facendo penetrare il colore all’interno delle nuvole - siate rapidi e leggeri nei vostri gesti in quanto il lavoro potrebbe diventare statico, e privo di atmosfera, anche per dare leggerezza e diversità all’insieme.
Ricordate che la luminosità è molto importante ed il rapporto chiaro scuro esercita una forte influenza sull’impatto emozionale dell’acquerello.
All’interno possiamo creare toni di grigio differenti caldi e freddi tralasciando degli spazi bianchi che aiuteranno a non appiattire l’acquerello – limitate l’uso di colori opachi come i marroni per esempio o il giallo ocra in quanto tendono a opacizzare – decisivi contrasti chiaroscurali conferiscono all’insieme una notevole intensità.
Essendo le nuvole tridimensionali in esse esistono distinte sfumature di luce e di ombra, se vogliamo creare un’atmosfera minacciosa di un temporale utilizzeremo delle tonalità cupe con molti grigi, mentre un cielo nuvoloso con squarci di sole prevarranno sfumature colorate con giallo ed arancione.
Unendo colori opposti otterremo i grigi, variando le proporzioni avremo varie tonalità:
alcuni esempi sono: blu oltremare e terra di siena bruciata, terra di siena bruciata e blu cobalto, il blu cobalto e rosso, indaco e rosso chiaro, blu cobalto e rosso chiaro.
L’acquerello è adattissimo per dipingere i riflessi nell’acqua in primis per la sua alta componente acquosa che li rende molto simili, e poi ancora per la sua fluidità e trasparenza che lo rendono unico.
Tema interessante ed una volta acquisita l’esperienza necessaria diverrà un tema ricorrente per i vostri acquerelli.
In primo luogo si deve osservare attentamente quello che a noi interessa escludendo ciò che potrebbe disturbare la nostra visione, una eccessiva quantità di cose distrarrebbe l’attenzione e non susciterebbe nessuna emozione.
Il disegno è semplice si basa su qualche accenno, ed una volta risolto il lavoro iniziale si passa al colore, si può iniziare con un blu molto diluito lasciando se necessario delle ampie zone ancor più trasparenti, in seguito dipingeremo gli alberi e la riva, poi si daranno delle lunghe pennellate orizzontalmente con lo stesso colore degli alberi e poi ancora con un terra di siena dipingeremo la riva, il colore diverrà più scuro man mano che ci avvicineremo alla riva insieme alla parte del riflesso, quando il riflesso andrà scemando le pennellate devono essere a zigzag e più sottili.
In questa fase lo schizzo è importante così da poter stabilire le zone nell’acqua da lasciare luminose.
I colori più scuri devono essere sovrapposti a quelli più chiari.
Le pennellate devono essere rapide e seguire le forme dell’increspature.
Solo dopo aver colorato tutto il corso dell’acqua si possono applicare le ombreggiature che rifiniscono il quadro, le ombre sono definite da un aumento dell’intensità dei toni, la sintesi delle forme facilità notevolmente il lavoro che stiamo attuando ed è necessario programmare le diverse zone di luce.
I riflessi devono essere eseguiti su fondo completamente asciutto per evitare che il colore si diffonda.
Sull’acqua calma i riflessi sono pari a quelli di uno specchio, mentre sull’acqua increspata le immagini riflesse sono frammentate e anche più lunghe che nella realtà.
Se volete dare al vostro lavoro maggiore espressività è importante che mettiate una grande energia nei vostri tocchi di pennello.