Come dipingere una marina ad acquerello

Un aspetto importante è la distribuzione logica della forma nello spazio, quindi si potrebbe cominciare col non dividere a metà il foglio con la linea dell’orizzonte e fate in modo che risulti o più in basso o più in alto.

Legge della Sezione Aurea

“Affinché uno spazio diviso in parti disuguali risulti gradevole ed estetico, sarà necessario che tra la parte più piccola e quella più grande esista la stessa relazione che esiste tra quest’ultima e l’intero.”

Uno dei soggetti più apprezzati dagli acquerellisti sono le marine, in special modo quando ci sono quelle giornate con il cielo coperto da ammassi nuvolosi squarciati da luce vivissima, in questo caso commetteremmo un grave errore non esaltarne l’originalità. Mentre con un cielo uniforme senza alcun interesse si potrà far risaltare la parte in basso del quadro con soggetti che attirino il nostro interesse come ad esempio scogli, barche, vegetazione, e quant’altro. Il colore del mare come si sa è influenzato dai colori del cielo e che quindi ne rifletterà tutte le sue tonalità. Un cielo azzurro renderà l’acqua con sfumature azzurre o verde smeraldo mentre un cielo cupo nuvoloso influenzerà l’acqua con tonalità scure, fredde che andranno dal verde scuro al violaceo fino a raggiungere sfumature marroni, con all’estremità la spuma con un bianco candido. Luci ed ombre ed anche riflessi si susseguono costantemente creando sfumature uniche irripetibili. L’osservazione delle onde in movimento è indispensabile per poterle poi ritrarle cercando di renderle più veritiere con possibili giochi di luci ed ombre, se non riuscite subito nell’intento non disperate ma persistete seguendo sempre il vostro istinto.

Quando dipingete osservate il vostro soggetto da lavorare socchiudendo gli occhi cercando di coglierne l’essenzialità, evitando quelle cose meno interessanti che potrebbero disturbare la composizione, poche cose ma dipinte con spontaneità e immediatezza trasmetteranno sensazioni ed atmosfere particolari. I toni dell’acqua appaiono più caldi e luminosi in superficie se colpiti dalla luce, e più freddi e più scuri nella zona in ombra – ricordate che i colori caldi tendono ad emergere ed i freddi ad allontanarsi - giocando con i contrasti potete creare delle belle atmosfere. In primo luogo abbozziamo con la matita il tutto, dopodichè si posano i colori, anche in questo caso molto diluiti e man mano che il lavoro procede rafforzeremo i colori definendo meglio le forme. I colori in parte li abbiamo già menzionati e cioè il blu oltremare, il blu cobalto, il verde smeraldo mentre per il bianco ricordate sempre il bianco della carta, in quanto nell’acquerello questo colore non esiste e fate in modo di scegliere colori che si adattino più al vostro stato d’animo e all’armonia della composizione, piuttosto che colori che ne riproducano un’immagine esatta. Per ottenere una precisa prospettiva aerea disponiamo in primo piano i colori più intensi e più caldi mentre nei piani successivi colori gradatamente meno forti e più freddi. Quello che è in primo piano dovrà essere espresso nella loro totale evidenza mentre nei piani successivi le forme ed il chiaro scuro nonché i colori dovranno attenuarsi fino ad apparire tenui, sfogati. Se l’aria è serena e luminosa le forme ed i colori anche in lontananza saranno più nitidi mentre in una atmosfera più offuscata i colori le tinte andranno quasi a confondersi con il cielo.

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