Pittura ad acquerello

acquerelloGià molto sviluppata nell’antica Cina, la pittura ad acquerello fu praticata in Giappone e nel XVIII e XIX secolo si diffuse in Europa, in particolare in Inghilterra, dove artisti come William Turner seppero servirsene con eccezionale maestria.

Con il termine pittura si indica una figurazione ottenuta stendendo del colore su una superficie piana.

Il colore, l’elemento che caratterizza il linguaggio pittorico, si compone di due elementi mescolate tra loro, i pigmenti e i leganti, che formano sul supporto la cosiddetta pellicola pittorica.

Le capacità di fluidità e trasparenza dell’acquerello, lo rendono rispetto alle altre tecniche pittoriche, meno prevedibile nel suo esito finale.

L’acquerello per le sue caratteristiche è la tecnica più indicata a catturare le sfumature della luce e la bellezza della natura, creando così atmosfere molto interessanti.

E’ estremamente espressiva, versatile, e può comunicare più di quanto si possa dire con le parole.

Differente dalla tempera, che usa pigmenti opachi e fissativi diversi dalla gomma arabica l’acquerello al contrario è tanto trasparente che qualunque colore presente sotto la pittura altererà l’aspetto finale di questa.

La bellezza dell’acquerello favorisce la grande diffusione di questa tecnica, in particolare negli ambienti artistici che ne apprezzano le implicazioni pittoriche, dovute alla velata morbidezza dei toni.

albero acquerello


[Grazie per traduzioni dal tedesco: adatrad-traduzioni.com]

La fusione dei colori nell’acquerello

Controllando la fusione dei toni si otterrà un giusto effetto di volume. Un fattore non trascurabile è il grado di umidità del colore che insieme all’esperienza dell’autore determinerà un adeguato controllo della fusione. Quindi è necessario non aver fretta e dar modo che il chiaro scuro di un colore sull’altro si possa fondere autonomamente, altrimenti possiamo intervenire accompagnando il processo con un pennello, dosando il grado di umidità.

Questa tecnica si può applicare a tutti gli oggetti e con tutti i colori, dipingendo sempre tonalità chiare e dopo quelle più scure, e precisamente prima un colore molto trasparente e su questo un tono più scuro posandoli delicatamente via via con tonalità sempre più intense. Per ottenere ciò senza perdere il controllo del mezzo pittorico è necessario la pratica e la costanza. Certamente agli inizi si è sempre un tantino rigidi quando si dipinge proprio perché non si è ancora assimilato quella esperienza indispensabile che ci permette di lavorare con più disinvoltura. Date priorità a pigmenti chiari, trasparenti, che ci aiutino a raggiungere il nostro obbiettivo, e cioè quella luminosità indispensabile affinchè il lavoro non si appesantisca. Desideriamo acquerelli con sfumature molto leggere, fate in modo di fare molta attenzione alla quantità di colore da raccogliere sul pennello, mescolando i colori sulla tavolozza prima di stenderli, trascurando nella maggior parte dei casi i particolari, dando priorità alle sfumature e alle zone di luce.

In ultima analisi posso dire che la nostra ispirazione ed il soggetto da dipingere sono importanti, certamente, ma ancora più importante per il risultato finale, è lo stato d’animo che abbiamo in quel momento.

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