Controllando la fusione dei toni si otterrà un giusto effetto di volume. Un fattore non trascurabile è il grado di umidità del colore che insieme all’esperienza dell’autore determinerà un adeguato controllo della fusione. Quindi è necessario non aver fretta e dar modo che il chiaro scuro di un colore sull’altro si possa fondere autonomamente, altrimenti possiamo intervenire accompagnando il processo con un pennello, dosando il grado di umidità.
Questa tecnica si può applicare a tutti gli oggetti e con tutti i colori, dipingendo sempre tonalità chiare e dopo quelle più scure, e precisamente prima un colore molto trasparente e su questo un tono più scuro posandoli delicatamente via via con tonalità sempre più intense. Per ottenere ciò senza perdere il controllo del mezzo pittorico è necessario la pratica e la costanza. Certamente agli inizi si è sempre un tantino rigidi quando si dipinge proprio perché non si è ancora assimilato quella esperienza indispensabile che ci permette di lavorare con più disinvoltura. Date priorità a pigmenti chiari, trasparenti, che ci aiutino a raggiungere il nostro obbiettivo, e cioè quella luminosità indispensabile affinchè il lavoro non si appesantisca. Desideriamo acquerelli con sfumature molto leggere, fate in modo di fare molta attenzione alla quantità di colore da raccogliere sul pennello, mescolando i colori sulla tavolozza prima di stenderli, trascurando nella maggior parte dei casi i particolari, dando priorità alle sfumature e alle zone di luce.
In ultima analisi posso dire che la nostra ispirazione ed il soggetto da dipingere sono importanti, certamente, ma ancora più importante per il risultato finale, è lo stato d’animo che abbiamo in quel momento.