La fusione dei colori nell’acquerello

Controllando la fusione dei toni si otterrà un giusto effetto di volume. Un fattore non trascurabile è il grado di umidità del colore che insieme all’esperienza dell’autore determinerà un adeguato controllo della fusione. Quindi è necessario non aver fretta e dar modo che il chiaro scuro di un colore sull’altro si possa fondere autonomamente, altrimenti possiamo intervenire accompagnando il processo con un pennello, dosando il grado di umidità. Questa tecnica si può applicare a tutti gli oggetti e con tutti i colori, dipingendo sempre tonalità chiare e dopo quelle più scure, e precisamente prima un colore molto trasparente e su questo un tono più scuro posandoli delicatamente via via con tonalità sempre più intense. Per ottenere ciò senza perdere il controllo del mezzo pittorico è necessario la pratica e la costanza. Certamente agli inizi si è sempre un tantino rigidi quando si dipinge proprio perché non si è ancora assimilato quella esperienza indispensabile che ci permette di lavorare con più disinvoltura.

Date priorità a pigmenti chiari, trasparenti, che ci aiutino a raggiungere il nostro obbiettivo, e cioè quella luminosità indispensabile affinchè il lavoro non si appesantisca. Desideriamo acquerelli con sfumature molto leggere, fate in modo di fare molta attenzione alla quantità di colore da raccogliere sul pennello, mescolando i colori sulla tavolozza prima di stenderli, trascurando nella maggior parte dei casi i particolari, dando priorità alle sfumature e alle zone di luce.

In ultima analisi posso dire che la nostra ispirazione ed il soggetto da dipingere sono importanti, certamente, ma ancora più importante per il risultato finale, è lo stato d’animo che abbiamo in quel momento.

Come dipingere una natura morta ad acquerello

Per cominciare con una matita tracciamo le forme più importanti, poi si passa una velatura leggera con dei colori trasparenti su tutta la superficie del foglio, dopodichè con decisione si cominciano ad evidenziare con colori più scuri le forme tracciate. Teniamo a mente il gioco del chiaro scuro o della provenienza della luce in quanto se la luce colpisce frontalmente un oggetto, tende ad appiattire le forme, ed è quindi preferibile nel posizionare gli oggetti fare in modo che la luce li colpisca lateralmente, questo contribuirà a dare alle forme volume con particolari valori tonali, il senso della pennellata deve seguire la forma dell’oggetto, trascinando e unendo il colore già sfumato, per evidenziarne ancora di più la parte in luce si può anche passare il pennello umido e pulito dalla parte più luminosa dell’oggetto asportandone il colore in eccesso.

La gradazione dei colori si ottiene progressivamente con toni più scuri dello stesso colore. Aumentando il contrasto delle ombre, i riflessi appariranno più marcati e il volume più tangibile. Per concludere sullo sfondo colorato precedentemente con un leggero strato di colore si possono creare intorno agli oggetti delle velature trasparenti come delle ombre proiettate che danno profondità e fanno emergere le forme, o tratteggiare con linee discontinue gli oggetti in questione lasciando che le forme leghino tra loro dando movimento e respiro a tutto l’insieme.
E’ importante comporre una natura morta in modo che ogni cosa contribuisca a creare il disegno nell’insieme, ed ogni cosa è posizionata in modo da portare lo sguardo in una visione completa.
Ricordate che gli spazi sono importanti come se fossero oggetti e sono parte integrante nel suo complesso.

Troppo spesso le decisioni compositive vengono prese senza avere valutato tutte le altre possibilità e questo è sbagliato perchè il dipinto apparirà privo di interesse . Sperimentate punti di vista alternativi, è l’unicità del vostro punto di vista che costituirà l’interesse del dipinto.


Le sfumature nell pittura ad acquerello

acquerelloBagnando la carta prima di lavorare è più facile fare le sfumature anche se è più difficile dominare il colore.

La lavatura sfumata è semplice: si tratta di prendere un colore con il pennello umido e posarlo sulla carta e poi stendendolo con altra acqua per sfumarlo, ripetendo l’operazione il colore diventa sempre più trasparente fino a fondersi con il bianco della carta .

Si può utilizzare questa tecnica anche per dare profondità al disegno come accennavamo precedentemente con il chiaro scuro.

Queste operazioni si possono attuare sia su carta bagnata o con fondo a secco, i risultati saranno molto diversi tra loro, aggiungendo meno acqua meno brillante sarà il colore.

L’utilizzo di questa tecnica ci permette di ottenere diversi toni con un solo colore a seconda della quantità di acqua che useremo in aggiunta, ricordando di non usare il colore direttamente dal tubetto, potrebbe rivelarsi troppo denso e otterremo un tono opaco non in linea con questo tipo di tecnica. E’ consigliabile lavorare su un fondo umido non esagerando con il colore.

Quindi raccogliamo il colore e poniamolo in uno scomparto aggiungiamo qualche goccia di acqua per diluirlo ( personalmente uso per praticità un contagocce) poi si posa il colore sulla zona da trattare e si sfuma, quanto più lo si estende più il colore si schiarirà ulteriormente.
Anche in questo caso la grana insieme alla qualità della carta ha la sua importanza, per conoscerne le caratteristiche è consigliabile a mio parere usare carte diverse, e poi scegliere il tipo più adatto alle nostre esigenze.


I colori nella pittura ad acquerello

Per capire che cosa ciò significhi per il pittore, basterà dire che egli realizza la sua opera mediante il colore,che il colore è il suo specifico mezzo d’espressione.

I colori ad acquerello si trovano sia a tubetto e sono molto pratici perchè si sciolgono bene e sono indicati anche per gli acquerelli di grandi dimensioni. Oppure a pastiglie e vanno bene per gli acquerelli di piccole dimensioni e sono molto comodi per gli esterni, consentendo una applicazione rapida ed efficace.

Nell’acquistare gli acquerelli scegliete prodotti di qualità. I colori all’acquerello sono composti da pigmenti colorati (minerali, organici o sintetici) come tutti gli altri colori, acqua distillata, gomma arabica e glicerina. La gomma arabica fa aderire il colore sulla carta, la glicerina ritarda l’ essiccamento. Il numero dei colori può essere infinito perché miscelandoli si possono ottenere infinite tonalità.

acquerelloI colori primari o fondamentali sono: il rosso, il giallo e il blu ( primari così denominati perché non si possono ottenere mescolando altri colori) .

Unendo due colori primari si ottiene un colore secondario o complementare e la purezza dipenderà dalle proporzioni dei colori che lo compongono.
I complementari se mescolati tra loro danno il bistrò utile per rappresentare le ombre.

Se mescolati in parti uguali i colori complementari si neutralizzano ottenendo tonalità grigie, variando le quantità si possono avere una gamma di colori molto vasta.

Non usare mai più di due colori altrimenti otterrete colori opachi e torbidi.

Unendo i blu e i gialli si ottengono i verdi, con il giallo ed il rosso si ottiene l’arancio, con il rosso e il blu si ha il viola, unendo due colori opposti si ottengono i grigi.

I colori caldi sono i rossi i gialli e i magenta e le loro combinazioni, ed hanno la prerogativa di avanzare .

acquerelloI colori freddi sono i blu, i violetti e i verdi e sembrano allontanarsi.

Colori vicini e colori lontani: tutto quello che è in primo piano sono sempre più nitidi cosi in ordine di vicinanza da maggiore a minore può essere: giallo, arancione, rosso, carminio ed una distribuzione da maggiore a minore distanza può essere: verde, azzurro, violetto e grigio.

Per realizzare il bistrò si mescola terra d’ombra bruciata ed il blu oltremare in parti uguali,oppure il rosso carminio e verde.

Il bianco nell’acquerello come colore non esiste fisicamente in quanto si usa il bianco della carta, ma rimane uno dei colori più importanti e quasi sempre presente.


Combinazione delle tecniche bagnato e asciutto

Combinazione delle tecniche bagnato e asciutto: Le due tecniche si possono usare entrambe contemporaneamente senza problemi sfruttando al massimo le proprie caratteristiche.

Gli effetti di fusione su fondo bagnato insieme agli effetti su fondo asciutto sono utili ed interessanti.

Suggerimenti per la pittura ad acquerello

Nella pittura non procedete mai a pezzi: guardate prima tutto l’insieme da dipingere, fissando le linee più importanti, poi analizzate, e sviluppate in seguito i particolari.
L’acquerello ha bisogno di una di una piccola quantità di colore diluito con molta acqua così facendo si otterranno composizioni trasparenti , brillanti, uniche. ( Non rispettare le quantità si otterrebbero risultatati poco apprezzabile per un acquerello).
L’acquerello va sperimentato più volte senza mai abbattersi alle prime difficoltà. Non dobbiamo solo apprendere le tecniche o come posare il colore sulla carta ma anche come guardare realmente le cose, in una maniera se vogliamo più emozionale.
Un buon disegno potrà essere un chiaro indirizzo per un proficuo lavoro, usare i colori non rappresenta una grande difficoltà, non è così per il disegno. (Il senso del colore non si apprende al contrario del disegno che volendo si può imparare anche molto bene).

Monocromia e policromia nella pittura ad acquerello

acquerello monocromia

Monocromia: Anche l’acquerello monocromo, è una tecnica valida e costituisce un tipo d’esercitazione interessante in quanto nella sua semplicità, racchiude tutta una serie di problemi di base per risolvere i quali, l’impegno per acquisire quella scioltezza e quella capacità per rendere in modo corretto gli effetti di chiaro scuro è notevole.
Con l’acquerello monocromo molti artisti hanno prodotto opere molto belle, con preziosi effetti pittorici.

Policromia: L’acquerello policromo è allegro, solare, può anche dare un effetto contrario perché si possono usare molti colori, e con i colori è anche più facile rappresentare le nostre emozioni.

Dipingere su fondo asciutto

Una delle caratteristiche che si può ottenere su fondo asciutto è la sovrapposizione dei colori e ogni volta che si sovrappongono due colori da luogo ad un terzo colore, ma bisogna fare attenzione che il colore sulla carta sia asciutto completamente altrimenti l’effetto risulterà torbido –sporco- nel compiere questa operazione usate dei colori con tonalità trasparenti stendendoli con una passata leggera e molto rapita .
Tenete il pennello con naturalezza, posatelo sulla carta con leggerezza imitando il movimento dei soggetti, e premendo più o meno con intensità otterrete linee più o meno spesse, potete anche tratteggiare le linee con contorni discontinui che danno movimento e respiro a tutto l’insieme della pittura.
I contorni spezzati hanno il pregio di unire una forma e l’altra lasciando che leghino tra loro.

Capacità di rappresentare

L’esperienza visiva del pittore è di primaria importanza, prima di iniziare un lavoro ci vengono in mente colori e forme che ci sono rimasti impresse nella mente, recuperando queste impressioni ed apportare delle modifiche mentre si osserva un modello si avrà una simbiosi fra l’immaginario e la realtà.
Rappresentare è anche conoscenza dell’oggetto da rappresentare, e questo è vero anche nel caso in cui si voglia semplificare o persino deformare.

Come dipingere un albero

Gli alberi offrono un campo vastissimo al pittore, non solo come parte del paesaggio, ma anche come soggetti di per se stessi, sono utili nella composizione e danno a l’immagine un senso di profondità e di spazio, lasciando in secondo piano altri aspetti del paesaggio meno interessanti.

La composizione di un albero si basa sull’equilibrio delle masse, la forma, le proporzioni dei rami con l’altezza e l’ampiezza del tronco, elementi interessanti da dipingere.
Se raffiguriamo un albero in primo piano è indispensabile dipingerlo con luci ed ombre ben marcati, per poter rendere la pienezza del tronco e renderlo ancor più luminoso, e per avere quella sensazione di profondità data dal primo piano come ben sapevano gli impressionisti che spesso usufruirono di questo mezzo stilistico nelle loro opere.

- Gli elementi in primo piano sono sempre più nitidi e contrastati di quelli più lontani.-

Ricordate che la luce frontale è la meno adatta in quanto l’albero è un elemento rotondo e questa sua caratteristica deve essere evidenziata quindi è bene che la luce provenga lateralmente per determinare l’immagine finale.

Quando dipingiamo abbiamo a disposizione due dimensioni dell’albero, la larghezza e l’altezza, in realtà gli elementi che noi riproduciamo hanno tre dimensioni, quindi dobbiamo imparare a rendere la terza dimensione con un effetto ottico ottenuto sia con la prospettiva sia con i valori tonali ottenuti con il chiaro scuro.

Per il fogliame si può procedere dipingendo foglia per foglia e questo richiede tempo, altrimenti a macchie, con piccole aperture attraverso le quali si può intravedere la luce, ogni volta che intervenite con nuovi toni sovrapposti, attendete che si asciughi il colore.

Si può anche usare una spugna naturale che potrete servirvene attingendo il colore non molto liquido con diverse tonalità di verde, picchiettando sul foglio e sovrapponendo i colori con gradazioni sempre più scure.

Con la gamma dei verdi caldi e freddi più chiari e più scuri dati con mani trasparenti aumenteremo il volume e la diversità tra un albero ed un altro indispensabile nel creare quella successione di piani utile a che il soggetto non risulti piatto.

Per il verde iniziale potete usare un verde primavera con un terra di siena naturale e per gli alberi più lontani con l’aggiunta di colori freddi come un seppia o di un blu.
E’ sempre utile costruirsi i colori da se, maggiormente i verdi in quanto sono colori difficili da riprodurre e che quindi hanno bisogno di essere trattati con attenzione.
Si possono ottenere dei verdi interessanti unendo il blu oltremare con in giallo limone, il blu cobalto con il giallo ocra o ancora il blu veronese con il giallo cadmio modificando le quantità si potrebbe procedere all’infinito.

- I colori freddi allontanano il soggetto, mentre quelli caldi lo spingono in primo piano-

Per il tronco potete usare un colore terra di siena con qualche tocco di color seppia, e la parte in ombra con l’aggiunta di un grigio o di un violetto ( rosso carminio mescolato con un blu oltremare).

Gli alberi sono elementi importanti in un paesaggio ed un bosco nonostante sia più difficile da ricreare a causa degli estremi contrasti di illuminazione, da un benefico senso di pace, sia quando lo si dipinge che quando lo si osserva dal vero, e poi è importante ricordare che tutto quello che provoca una forte emozione può essere dipinto con successo.

Il cielo azzurro con l’assenza di nuvole spesso è lo sfondo migliore di un cielo coperto da nuvole irregolari.

Gli alberi in estate sono meglio resi in termini di masse e di effetti d’ombra, con il fogliame abbondante e rigoglioso, una luce intensa caratteristica di questa stagione li rende unici, mentre in autunno grazie alla immensa varietà delle tinte e dai colori più delicati offrono innumerevoli possibilità di riuscita.

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