Pittura ad acquerello
Già molto sviluppata nell’antica Cina, la pittura ad acquerello fu praticata in Giappone e nel XVIII e XIX secolo si diffuse in Europa, in particolare in Inghilterra, dove artisti come William Turner seppero servirsene con eccezionale maestria.
Con il termine pittura si indica una figurazione ottenuta stendendo del colore su una superficie piana.
Il colore, l’elemento che caratterizza il linguaggio pittorico, si compone di due elementi mescolate tra loro, i pigmenti e i leganti, che formano sul supporto la cosiddetta pellicola pittorica.
Le capacità di fluidità e trasparenza dell’acquerello, lo rendono rispetto alle altre tecniche pittoriche, meno prevedibile nel suo esito finale.

L’acquerello per le sue caratteristiche è la tecnica più indicata a catturare le sfumature della luce e la bellezza della natura, creando così atmosfere molto interessanti.
E’ estremamente espressiva, versatile, e può comunicare più di quanto si possa dire con le parole.
Differente dalla tempera, che usa pigmenti opachi e fissativi diversi dalla gomma arabica l’acquerello al contrario è tanto trasparente che qualunque colore presente sotto la pittura altererà l’aspetto finale di questa.
La bellezza dell’acquerello favorisce la grande diffusione di questa tecnica, in particolare negli ambienti artistici che ne apprezzano le implicazioni pittoriche, dovute alla velata morbidezza dei toni.
sito davvero interessante, verrò spesso a leggerti! ora vado a curiosare nella tua galleria, saluti
Grazie della visita e del primo commento nel mio blog.
Ciao,
Carmine
figurati
WoW! complimentissimi!!!! Mi farebbe piacere conoscerla!
ciao carmine, sono affascinata dalla tua resa di colori nelle vedute con cupole. Fai per caso lezioni? Vorrei provare a vederti dipingere ed imparare qualche trucco per luce ed accostamenti cromatici. Fammi sapere. Grazie
Bellissimo!
Vi ho aggiuti ai miei preferiti.