William Turner

All’inizio della sua carriera artistica Turner divenne famoso per i suoi acquerelli, che lo accompagnarono per tutta la sua vita.
Era particolarmente bravo nella scelta dei colori che evocavano le diverse atmosfere di un paesaggio e divenne il punto di riferimento dello stile del pittore.
Utilizzò la tecnica dell’aquerello poiché con la sua fluidità e semplicità di stesura gli permise di catturare le sensazioni immediate.
Molti quadri del pittore rappresentano le forze della natura (tempeste, alluvioni o piogge torrenziali).
Per creare queste tele fece studi approfonditi che lo resero un maestro della composizione dei mulinelli d’acqua.
Oltre al mare in tempesta realizzò anche quadri con il mare calmo ed il cielo sereno.
Turner è affascinato dal rapporto drammatico tra uomo e natura e dallo scenarsi degli elementi. Ha una pennellata potente e impetuosa, tralascia i particolari (turbinio di colori).
Turner realizzò anche disegni topografici, sapendo sfruttare il mercato delle stampe dell’epoca.
La sua collezione più importante furono le vedute pittoresche in Inghilterra e nel Galles, che furono pubblicate intorno al 1830.
Tra i soggetti realizzati: castelli, chiese e fiumi.
Fonte: Wikipedia